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venerdì 22 febbraio 2013

L'incredibile Isola dei Musei di Berlino

Berlino è certamente una città affascinante sotto molteplici aspetti: si tratta infatti di una capitale ricca di storia, che si contraddistingue anche per un continuo fermento artistico e culturale.
La sua vasta offerta in termini di strutture ricettive quali l'Eurostar Berlino o l'Hotel Lebensquelle consentono inoltre di trovare facilmente un alloggio in città, riuscendo così a visitare le principali attrazioni turistiche di Berlino ed assaporarne il fascino che la contraddistingue.
In particolare, se amate l'arte nelle sue varie manifestazioni e vi piace visitare i musei, tenete conto che a Berlino ve ne sono circa i 170 dedicati a diversi ambiti artistici o scientifici.
Cinque tra i più prestigiosi sono concentrati in quella che prende il nome di Isola dei Musei (in tedesco Museuminseln), facente parte dell'isola della Sprea, ovvero l'isola collocata tra il principale fiume che attraversa Berlino, la Sprea per l'appunto, e il canale Kupfergraben.
Questo importante complesso museale si compone di 5 musei particolarmente interessanti grazie alla qualità delle collezioni in essi contenuti; ognuna di queste Istituzioni si concentra su un particolare periodo storico e su specifiche correnti artistiche.
Il Museo di Pergamo (Pergamonmuseum) si contraddistingue per le sue collezioni di arte greca e mediorientale; esso fu costruito tra il 1910 e il 1930 e custodisce alcuni importanti edifici monumentali in parte ricostruiti quali l'Altare di Pergamo e la Porta di Mileto, antica città greca.

In particolare, l'Altare di Pergamo, antica città in Asia Minore, rappresenta uno dei simboli del Museo, dal quale esso ha preso il nome; si tratta di un altare fatto edificare in onore di Zeus nel II secolo a.C., la cui parte anteriore è oggi una delle principali attrazioni del Museo, grazie anche ai suoi fregi rappresentanti i vari episodi della mitologia greca.
La collezione di arte antica è una delle più visitate del Museo di Pergamo, anche se questo la divide con il Museo Vecchio (Altes Museum), collocato anch'esso nell'Isola dei Musei; qui sono infatti custoditi numerosi reperti di origine greca e romana, oltre a splendide ceramiche attiche, corinzie e cretesi.

Tuttavia, altre interessanti collezioni del Pergamonmuseum sono quelle di arte islamica, un tempo contenuta nel Bode-Museum, e quella di arte mediorientale.
Gli appassionati dell'antico Egitto non possono assolutamente evitare di visitare il Museo Nuovo (Neues Museum), nel quale è custodita la splendida collezione di arte egizia, il cui simbolo è rappresentato dal celebre busto di Nefertiti. Tale Museo, recentemente ricostruito, sebbene risalente al XIX secolo, fu chiamato così per contrapporlo al più antico Museo Vecchio; esso, oltre che dei reperti egizi e della collezione di papiri, si fregia di un'importante collezione di reperti preistorici e protostorici quali il teschio dell'uomo di Neanderthal ritrovato a Le Moustier o la collezione di antichità troiane che furono reperite da Heinrich Schlieman, l'archeologo che nel XIX secolo riuscì a scoprire i resti dell'antica città di Troia.
Il già menzionato Bode-Museum, un tempo noto come Kaiser-Friedrich-Museum in onore sell'Imperatore Federico III, fu ribattezzato prendendo il nome del suo primo conservatore, Wilhelm von Bode. Al suo interno si trova il Gabinetto numismatico (Munzkabinett), ovvero una delle più grandi collezioni numismatiche al mondo.
Infine, fa parte dell'Isola dei Musei la Vecchia Galleria Nazionale (Alte Nationalgalerie), che racchiude molteplici opere di arte tedesca in particolare di artisti quali Max Liebermann, Lovis Corinth e Friedrich, oltre che alcuni capolavori degli impressionisti francesi, come il famoso Jardin d'hiver di Edouard Manet.

Recarsi presso l'Isola dei Musei a Berlino consente di avere un'esperienza culturale unica, immergendosi interamente nell'arte e nelle diverse espressioni che questa ha avuto nel corso dei secoli e persino dei millenni.
Non va inoltre dimenticato che l'Isola dei Musei si trova vicino al Duomo; la Cattedrale protestante, che qui viene costruita tra XIX e XX secolo, si trova all'interno del Lustgarten (giardino dei piaceri), ovvero un'antica piazza oggi interamente ricoperta di verde, che rappresenta un luogo di incontro privilegiato per turisti e residenti.


 

sabato 30 luglio 2011

Imparare il tedesco a Berlino, capitale dei giovani

Berlino è proprio così, la capitale dei giovani e per i giovani: c’è chi sostiene che sia Londra la capitale piú viva e cosmopolita d’Europa, ma ad affermarlo sono solo quelli che non hanno mai visto Berlino. Un numero incredibile di cose da fare e da vedere, da vivere a pieni polmoni.


Se per le vostre vacanze avete deciso di seguire i corsi di tedesco in Germania, non potete fare altro che scegliere questa bellissima e ricchissima città per la vostra vacanza all’estero. La città è un concentrato di storia e di arte e passeggiare nei luoghi che sono stati simbolo della “Guerra Fredda” è davvero emozionante. La città è enorme, non bastano certo un paio di giorni per visitarla tutta, quindi un soggiorno per i corsi di lingua a Berlino può essere l’occasione giusta per viversela in tutto il suo splendore.


Tra le tappe fondamentali che ogni visitatore non deve mancare durante un corso di tedesco in Germania ci sono: l’isola dei musei, nella parte settentrionale dell’isola della Sprea che si trova proprio nel centro di Berlino (quartiere Mitte) che per la immensa importanza culturale è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco; il Bundestag, il Parlamento tedesco, la cupola del Reichstag realizzata da Foster e, udite udite, la torre televisiva, dalla quale si gode una vista di Berlino a dir poco mozzafiato.


La porta di Brandeburgo sarà una tappa obbligata se volete dire di essere stati a Berlino così come lo sarà il Checkpoint Charlie, il Museo del Muro in Postdamer Platz, e l’Alexanderplatz, la suggestiva piazza in puro stile comunista. Cose da fare a Berlino ve ne sono un’infinità: locali trendy e alla moda, dove nascono tendenze soprattutto musicali, sono all’ordine del giorno e pub e discoteche aperte fino all’alba fanno da cornice alle splendide notti berlinesi.


Scegliere di fare dei corsi di tedesco a Berlino dunque non sarà una semplice esperienza di studio: potrete vivere un’esperienza di viaggio assolutamente indimenticabile e poi con la conoscenza del tedesco avrete una grande occasione per i vostri sbocchi professionali, perché ad oggi è una delle lingue piú richieste sul curriculum.

lunedì 8 novembre 2010

115° anniversario della scoperta, a Würzburg, dei raggi X

Se avete utilizzato il motore di ricerca Google questa mattina avrete sicuramente notato che il logo del sito ha, come spesso accade, un'aspetto insolito... ha le ossa!!
E non solo: una paperella, una chiave ed altri strani dettagli...



Con questa buffa immagine Google intende festeggiare il 115 anniversario della scoperta dei raggi X da parte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen.

Era l’8 novembre 1895 quando il tranquillo professor Röntgen, che stava lavorando alle sue ricerche in un laboratorio di Würzburg, si accorse che, a differenza della luce visibile, questi raggi che stava osservando erano penetranti in modo mai visto prima e non erano soggetti a rifrazione o diffrazione.
Avvicinò la sua mano allo schermo fluorescente e rimase di stucco nel vedere la silhouette delle sue ossa: aveva scoperto i “raggi X”.
In realtà questi raggi erano stati scoperti e studiati già da altri famosi fisici in precedenza, ma fu Röntgen ad individuare lo straordinario impatto che avrebbero avuto sulla medicina.

La prima radiografia della storia fu effettuata poco dopo, il 22 dicembre 1895, e come primo paziente il professore tedesco usò la moglie.
Röntgen scrisse il 28 dicembre 1895 un rapporto preliminare "Su un nuovo tipo di raggi: una comunicazione preliminare" e lo spedì alla rivista della Physikalisch-Medizinischen Gesellschaft di Würzburg.  Röntgen chiamò la radiazione "X", per indicare che era ancora di tipo sconosciuto. Il nome rimase, anche se molti dei suoi colleghi suggerirono di chiamarli "raggi di Röntgen" . Sebbene Röntgen stesso si oppose a questa denominazione, in alcune nazioni, quest'ultimo nome è ancora usato.

Röntgen ricevette, nel 1901, il primo Premio Nobel per la fisica grazie a questa scoperta.
Röntgen, persona riservata e anche timida, non volle mai sfruttare la nuova fama.

Per saperne di più sui raggi X e la loro scoperta:

Per saperne di più sulla città in cui sono stati scoperti, cioè la splendida Würzburg :-)











Licenza Creative Commons
Questo opera di Elena Baldi è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.
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